SANZIONI PER GLI ENERGIVORI CHE NON FANNO EFFICIENZA



Il 29 luglio 2020 è entrato in vigore il D.Lgs. 73 del 14 luglio 2020, in attuazione della nuova Direttiva Europea 2018/2002, che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica.
Tale Decreto apporta una serie di modifiche al D. Lgs. 102/14.

Cosa cambia per le imprese?


[Art. 8] La novità più importante riguarda un chiarimento in merito all'obbligo per le imprese energivore di realizzare un intervento di efficientamento, presente in forma vaga e quindi di difficile applicazione nel Decreto del 2014: “[...] indipendentemente dalla loro dimensione e a dare attuazione ad almeno uno degli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi stesse o, in alternativa, ad adottare sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001, nell'intervallo di tempo che intercorre tra una diagnosi e la successiva, dandone opportuna comunicazione nella diagnosi successiva l'attuazione dell'intervento stesso;”
[Art. 15] Le imprese energivore che non rispettano tale obbligo sono soggette ad una sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.000 a € 10.000.
Sempre a proposito di sanzioni, col nuovo Decreto i soggetti obbligati (imprese energivore o Grandi Imprese) che non effettuano la Diagnosi sono soggetti a sanzioni da € 1.500 a € 15.000 ed alla diffida ad eseguire comunque la Diagnosi entro 90 giorni.

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